Olte il Digital Divide: connessioni nel mondo – #FF2014

Come si fa a superare il digital divide? “Rompendo le scatole ai sindaci, mandando mail, organizzando incontri, andando a spiegare alle istituzioni che per crescere, per studiare e per lavorare internet è ormai essenziale”. La domanda è quella di un giovane studente, intervenuto oggi nella sede di FFF al miniciclo di incontri che il Future Forum 2014 organizza, nell’ambito della sua programmazione, assieme al Ditedi (Distretto delle tecnologie digitali), moderato da Giada Marangone. La risposta è quella di un entusiasmante ingegnere elettronico, Roberto Cella, laureato negli Stati Uniti e con 27 anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni e da quattro anni attivissimo in Carnia, a Forni di Sopra. Cella è impegnato prevalentemente nella gestione di DataCenter di altissimo livello tecnologico, con la sua aziende InAsset, fondata 5 anni fa. Assieme a Cella, sul tema del digital divide che ancora registra un’Italia con solo il 59% del territorio “coperto” da Internet, anche il direttore del Ditedi Simone Puksic e Stefano Fantuz, ventottenne di Meduna di Livenza (Tv), e impegnato nel campo della consulenza energetica aziendale. Dall’ottobre del 2010 è il responsabile del Comitato Adsl Meduna, 10 giovani appassionati di tecnologia che hanno unito le forze per sensibilizzare e informare i cittadini del Comune e dell’area sul tema del Digital Divide. Essendosi accorti che in troppi ignoravano l’importanza di avere una connessione a banda larga veloce in casa o in azienda, in collaborazione con il Comune hanno organizzato incontri, realizzato un sito e avviato i relativi social network, proponendo inizialmente delle alternative all’Adsl per poi accompagnare la materiale realizzazione della fibra ottica della centrale telefonica. Dall’esperienza di Cella, che nella sua carriera ha progettato e realizzato importanti infrastrutture di dorsali in fibra ottica e complesse reti radio in più di 20 Paesi, il costo della posa dei cavi è uno dei deterrenti più gravi, il peso che sta impedendo anche alle istituzioni e alle imprese la diffusione della banda. Ma il FVG si sta muovendo, ha evidenziato. “Il Ditedi, innanzitutto, ha costruito una dorsale di fibra ottica – ha ricordato – assieme ai Comuni, e adesso le imprese possono utilizzarla. È stato un investimento importantissimo. La Regione sta procedendo l’impegno, anche con iniziative come GoOnFvg, che soprattutto nelle scuole sta sensibilizzando sull’importanza di abbattere il digital divide. I Consorzi stanno operando pure in tal senso, e un esempio vincente è quello del Cosint, che già nel 2007 ha fatto il cablaggio nelle aree industriali, riuscendo in questi anni ad attrarre tante nuove attività, visto che possono disporre dell’importante infrastruttura”.

Fonte: Friulifutureforum.