“Ragazzi nella Rete” ciclo di incontri a Pasian di Prato

“Ragazzi nella Rete” ciclo di incontri a Pasian di Prato

inassetIl progetto denominato “Ragazzi nella Rete” è stato sviluppato dall’associazione Informatici Senza Frontiere (ISF) e patrocinato da Inasset, con l’obiettivo di contribuire alla prevenzione del fenomeno dell’abuso della tecnologia, favorendo l’adozione di comportamenti consapevoli e aumentando la sensibilizzazione sul tema del cyberbullismo.
I ragazzi hanno assistito con molto interesse e viva partecipazione agli incontri che si sono rivelati una vera e propria palestra dove gli adolescenti hanno potuto raccontare le proprie esperienze sul loro modo di utilizzare internet, ma al tempo stesso hanno potuto “allenarsi”, imparando a identificare risorse e opportunità e, al tempo stesso, a riconoscere i potenziale fattori di rischio e di pericolo per un minore.
Anche l’argomento legato al bullismo telematico ha suscitato molta attenzione: far circolare delle foto spiacevoli o inviare whatsapp contenenti materiale e messaggi offensivi può costituire un danno psicologico e la velocità dell’evoluzione tecnologica non ha permesso ai giovani utilizzatori di comprendere appieno la differenza, tra un comportamento che può essere considerato ammissibile e quello che invece potrebbe ledere se stessi e/o un’altra persona.
Proposto in sintonia con le recenti normative che promuovono disposizioni a tutela dei minori anche per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, il progetto sostenuto da ISF e Inasset ha già implementato, con successo, diverse iniziative che si prefiggono, di illustrare oltre che ai ragazzi, anche ai genitori, le insidie e le precauzioni da attivare nell’utilizzo della rete e dei Social Network.
La priorità non è tanto che i genitori siano consapevoli dei pericoli che Internet può riservare ai propri figli, quanto costruire ponti di collegamento e comunicazione tra genitori, educatori e figli, promuovendo il dialogo e la condivisione delle esperienze di rete, al fine di stimolare l’autonomia dei minori e la loro capacità di reagire positivamente alle situazioni rischiose, aiutando altresì i genitori ad accompagnare con responsabilità i propri figli internauti nell’avventura del crescere digitale.